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Un po’ di bon ton: il bouquet da sposa.

Il bouquet da sposa, si sa, è uno dei simboli cardine della cerimonia di matrimonio.

Le sue radici sono molto antiche e affondano nel mondo arabo, dove le spose portavano tra le mani e adornavano il capo con fiori d’arancio, metafora di purezza, che al termine del rito matrimoniale venivano gustati dai neosposini, in quanto ritenuti dal potere afrodisiaco.

Secondo il galateo di matrimonio, il regalo ultimo che lo sposo deve fare alla sua amata è proprio il prezioso bouquet che sfoggerà il grande giorno. Esso deve esserle recapitato a casa la mattina delle nozze o appena prima della cerimonia e dovrebbe essere una sorpresa, ma al giorno d’oggi è spesso la sposa a scegliere la composizione per poterla meglio armonizzare al proprio stile. La scelta dei fiori che compongono il bouquet, in effetti, viene fatta generalmente in modo che siano abbinati al tema o ai colori del matrimonio e possono essere un’importante tocco al look. 

Il galateo richiede, inoltre, un portamento specifico per il bouquet da sposa: il protocollo vuole che venga portato all’altezza dell’ombelico, posizione questa che, oltre a donare eleganza e garbo, permette di non nascondere o coprire involontariamente alcun dettaglio dell’abito. La posizione corretta delle braccia è esattamente all’altezza delle anche, mentre è fondamentale che i gomiti siano vicino al corpo, ma ad una distanza tale da non macchiare l’abito. Le spalle, poi, devono rimanere dritte, evitando così una posizione goffa e impacciata. Assumere e mantenere una posizione eretta, infatti, aiuterà a conservare un corretto portamento in modo da risultare aggraziate ed impeccabili.

Per i classici bouquet a forma tondeggiante la presa corretta è con entrambe le mani, mentre per quelli a fascio o a braccio la presa è con una sola mano, poggiando lo stelo sull’avambraccio. In questo caso la mano da utilizzare per tenere il bouquet durante l’entrata in chiesa o nella location prescelta è la sinistra, in quanto la destra tiene il braccio del padre o dell’accompagnatore designato. 

Tra le cose da non fare con il bouquet ricordiamo di non agitarlo, abbandonarlo sui tavoli del buffet, o impugnarlo a mo’ di spadaccino.

Insomma, che sia rotondo, a fascio, a goccia o a cascata è importante non dimenticare che il diametro del bouquet va regolato in base all’altezza e alla corporatura della sposa e che va tenuto con disinvoltura, lasciando che si fonda naturalmente con l’outfit, rendendo così la sposa impeccabile nel suo giorno speciale.